Presso il Seminario arcivescovile di Bologna il 10 gennaio 2026 si è svolto l’evento formativo, dedicato agli assistenti spirituali, ministri ordinati ed istituiti che operano nei luoghi di cura, “La cura e l’accompagnamento spirituale in ospedale”, di cui riportiamo qui di seguito una sintesi della Dott.ssa Magda Mazzetti Direttore dell’Ufficio della Pastorale della Salute della Diocesi di Bologna:
La giornata vissuta sabato 10 gennaio in seminario arcivescovile con gli assistenti spirituali nei luoghi di cura, soprattutto quelli che visitano gli ospedali della città, è stata una grande occasione di fraternità e di formazione.
Gran parte del merito della riuscita del nostro incontro è di Don Angelo Baldassarri che ha introdotto i lavori con una meditazione sulla pagina del Vangelo di Luca Cap. 10, 25-37 «Il buon Samaritano». Con le sue parole ha permesso al Signore di sedersi fra noi, di risvegliare il desiderio iniziale, quello che ha portato tutti noi ad avvicinare chi è in difficoltà , chi soffre, chi sta per incontrare Gesù nella morte.
Poi, intorno alle relazioni degli esperti che abbiamo interpellato si è fatto spazio il desiderio di confronto e di fraternità.
Anzitutto il Professor Gianni Cervellera, che vive nella Diocesi di Milano ed è esperto di assistenza spirituale per le persone con disagio psichico, fa parte dell’Equipe formativa dell’Ufficio nazionale di Pastorale della salute in qualità di «formatore dei formatori».
Poi la Direttrice Generale del Policlinico Sant’Orsola, Dottoressa Chiara Gibertoni, che ha partecipato, non solo per il ruolo che occupa, ma, ha spiegato, in qualità di «donna che si occupa anche del bisogno Spirituale dei suoi Pazienti» e ritiene un dovere mettere a disposizione dei malati, dei familiari e di tutto il personale l’Assistenza Spirituale. Ha sottolineato il bisogno spirituale di tutti i lavoratori che operano nella Sanità, che nel Sacerdote o nel Ministro possono riconoscere una figura esterna, ma presente nel luogo di Cura e capace di fornire un conforto diverso da quello unicamente clinico.
Padre Danio Mozzi , Camilliano, responsabile dell’assistenza spirituale dell’Istituto Rizzoli da pochi mesi; è arrivato nella nostra Diocesi come un dono prezioso, segno inequivocabile della premura del Signore per la nostra Chiesa e per chi, in questa terra, spesso arriva da lontano per trovare salute del corpo, lavoro e sicurezza per la sua famiglia, pace e conforto per i grandi dolori che porta nello Spirito e nella carne.
Ultimo, ma non per ultimo, il nostro Cardinale Zuppi che risponde sempre alle richieste d’aiuto con una disponibilità autentica e grande generosità. Il cuore di Cappellano Ospedaliero che batte nel nostro Pastore lo rende particolarmente a suo agio davanti a chi opera per la Cura degli Altri. A Lui abbiamo lasciato il compito di raccogliere gli elementi più significativi e condurci alle conclusioni indispensabili per fare il passo successivo.
Riassumo così il suo intervento: «gli assistenti spirituali svolgono un ruolo che è però di ogni cristiano: la Chiesa infatti non sarebbe tale, mancherebbe al suo mandato se non si prendesse cura di chi soffre, con passione e senza paura; curare chi soffre nel Corpo e nello Spirito, ma anche “curare chi ha il compito di prendersi cura”, perché la cura gli uni e per gli altri non è un “accessorio” della vita cristiana, ma un elemento costitutivo, insostituibile e determinante della nostra vita di Fede».
Ci sia dato di diventare una Chiesa non solo del «grembiule», come diceva Monsignor Tonino Bello, ma anche dei «guanti» per essere presenti nei luoghi del dolore, della morte e dell’incontro con il Padre.

