Giubileo della Speranza: 16 febbraio 2025 S.Messa celebrata dal Card. Zuppi all’Ospedale S.Orsola (BO)

DOMENICA 16 FEBBRAIO 2025 ALLE ORE 9:00 IL CARD. ARCIVESCOVO MATTEO MARIA ZUPPI CELEBRA LA MESSA PRESSO LA CAPPELLA SAN FRANCESCO DELL’OSPEDALE SANT’ORSOLA (Pad.5 al IV piano)
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La presenza dell’Arcivescovo vuole ricordare a tutti: ammalati, parenti, medici, infermieri e a tutto il personale, che la grazia del Giubileo può essere vissuta nella realtà ospedaliera.
Il Giubileo, indetto da Papa Francesco, è legato infatti all’indulgenza, ossia alla esperienza della illimitata misericordia di Dio.

Da Papa Francesco:
…”Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza. Tutto ciò però sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani. Penso specialmente ai tanti profughi costretti ad abbandonare le loro terre. Le voci dei poveri siano ascoltate in questo tempo di preparazione al Giubileo che, secondo il comando biblico, restituisce a ciascuno l’accesso ai frutti della terra: «Ciò che la terra produrrà durante il suo riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua schiava, al tuo bracciante e all’ospite che si troverà presso di te; anche al tuo bestiame e agli animali che sono nella tua terra servirà di nutrimento quanto essa produrrà» (Lv 25,6-7).
Pertanto, la dimensione spirituale del Giubileo, che invita alla conversione, si coniughi con questi aspetti fondamentali del vivere sociale, per costituire un’unità coerente. Sentendoci tutti pellegrini sulla terra in cui il Signore ci ha posto perché la coltiviamo e la custodiamo (cfr Gen 2,15), non trascuriamo, lungo il cammino, di contemplare la bellezza del creato e di prenderci cura della nostra casa comune.” …

 

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