I Vescovi Ceer sulla legge regionale sul suicidio medicalmente assistito
Comunicato stampa della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna
Da Magda Mazzetti:
Mi sento, quest’oggi, di condividere con voi una delle esperienze più significative della mia vita di medico: l’incontro con la Morte “faccia a faccia”, occhi negli occhi… tante volte ed anche tanto a lungo.
La morte si presenta sempre con autorità, mette in moto tutta la nostra sensibilità ed anche le lacrime.
Questi sono momenti di VITA VERA, quelli che non potrai più dimenticare.
E non parlo solo di chi sta affrontando la sua morte personale, ma di chi è presente per il legame di Cura, di affetto o casuale perché è il vicino di letto…
Addirittura può farci più terrore la morte delle persone amate, piuttosto che la nostra morte.
Per il medico la morte di chi si è affidato alle sue cure è uno schok che tocca corde profonde e sentimenti indescrivibili.
Mi sono fermata a parlare con voi di tutto questo perché siamo davanti ad un fatto nuovo e sconvolgente per la sua intrinseca importanza: anche in Emilia-Romagna si potrà chiedere di essere sottoposti al suicidio assistito.
Vi scrivo come responsabile dell’Ufficio di Pastorale della Salute della nostra Chiesa di Bologna.
Non voglio neppure parlare di cosa possiamo pensare…ma di cosa ci sarà chiesto ora come donne e uomini di Fede: la testimonianza dell’ accompagnamento.
Noi siamo Cristiani: crediamo nell’incarnazione, nella morte e nella Risurrezione di Cristo nostro Signore.
Tutta la nostra vita si fonda sul Kerigma.
Non pensate che proprio questa certezza possa cambiare il nostro atteggiamento davanti alla morte?
La nostra vita si basa su questo annuncio e sulla necessità di dare TESTIMONIANZA della nostra FEDE NEL SIGNORE DELLA VITA E DELLA MORTE sempre!
Mai come ora, sta a noi “essere talmente prossimi” da sfidare la paura della solitudine, l’angoscia del dolore, l’ineluttabilità della morte e TESTIMONIARE che LA VITA È UN DONO UNICO, del quale non siamo padroni, ma possiamo credere nell’Amore fino a donarla per testimoniare il Risorto, Dio della vita e della morte.
Dico tutto questo con il cuore trafitto, non dalla Legge, ma dalla «nostra testimonianza» che non URLA quanto sia l’AMORE A GUIDARE TUTTE LE NOSTRE SCELTE, non FA VEDERE e SPERIMENTARE la forza misteriosa della Fede, delle nostre vite che non fanno TRASPARIRE Gioia, Pace, Passione per il Fratello…
Sia questo tempo di buio, di paura, di dubbio, di sconforto a rimetterci in piedi, a renderci testimoni del Dio-Amore, a non renderci giudici implacabili, ma uomini di Fede e di Solidarietà, di astensione dal Giudizio sull’uomo e sempre capaci di Perdono e di vicinanza.
Come hanno scritto i nostri Vescovi “…affidiamo a Lui la fatica di vivere e la volontà di costruire un mondo in cui nessuno sia messo nelle condizioni di chiedere di interrompere la propria vita.”
La Pastorale della Salute si inserisce in questo desiderio, con azioni concrete e non solo con parole.
Sappiamo per esperienza che non si ACCOMPAGNANO i sofferenti VERI, DISPERATI, IMPAURITI da lontano, bisogna metterci la VITA e chi di noi lo fa?
Chi rischia qualcosa di sé, in termini di fatica fisica e psicologica, “tempo buono”…non ritagli “quando si può”, investe soldi e pensiero, idee e progetti…?
Oggi l’esame di coscienza è davvero DIFFICILE, soprattutto per noi che siamo dietro i passi di UN DIO che non è rimasto nei cieli ed è sceso sulla terra, ha dato la sua vita per dimostrarci cosa è per Lui l’AMORE PER I FRATELLI, è RISORTO perché la morte non è l’ultima parola!
Noi ci crediamo, la nostra Fede ci porta a desiderare di essere come Lui.
Allora, perdonatemi la schiettezza, poche chiacchiere e tanti fatti!!!
Quando qualcuno dei miei pazienti mi chiederà il suicidio assistito la colpa non è della Legge che lo permette, ma la responsabilità è mia! Io Magda, seguace di Cristo ed operatrice della Pastorale della Salute, non ho fatto il mio “dovere” quando nel mio cerchio vitale (dove vivo, lavoro, partecipo alla comunità cristiana..) qualcuno cerca il suicidio medicalmente assistito…io non posso essere in PACE!
Magda Mazzetti
(Direttore Ufficio Pastorale della salute della Diocesi di Bologna)

